DESCRIZIONE
Il progetto nasce come riflessione sul significato della fiaba narrata attraverso il teatro dei burattini, e come ipotesi di lavoro circa la sua funzione e il suo scopo nella società contemporanea.
Il ciclo di spettacoli è ispirato alle fiabe de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile (1634), fondamentale per essere una tra le più antiche e coerenti registrazioni del narrato popolare italiano di tradizione orale. Opera che, in epoca romantica, fu a sua volta fonte d'ispirazione di buona parte dell'invenzione fiabesca europea (Perrault, fratelli Grimm, Brentano, Andersen e altri).
L 'allestimento, che vuole dare nuovo valore a questo repertorio, affianca l'immediatezza e la freschezza d'invenzione del teatro dei burattini alla presenza di un narratore che, raccontando fuori la baracca, crea un rapporto diretto e divertito ora col pubblico ora con i burattini stessi.
Nel 2007 lo spettacolo "La Principessa Preziosa" ha ricevuto la menzione speciale della giuria al festival “Il Gioco del Teatro” <<per la sua semplicità e freschezza, e per il puro e sano divertimento che si instaura tra gli attori e il pubblico>>
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TITOLI E SINOSSI
LA PRINCIPESSA PREZIOSA Liberamente tratto da “L'orza” (Tratteneimento sesto de la iornata seconna)
La principessa Preziosa, figlia del re di Roccasecca, è costretta a fuggire dalla casa del padre e con l'aiuto di una vecchia fata si trasforma in una scimmia, rifugiandosi nella foresta. Il principe di Acquacorrente, che va a caccia da quelle parti, incontra la scimmia e, colpito dal docile comportamento dell'animale, decide di portarla con sé nel suo palazzo. Un giorno, spiando da una finestra, vede Preziosa nel suo vero aspetto in giardino, dove stava a pettinarsi, e se ne innamora. La regina, vedendo che il figlio ha perso la testa per una scimmia, decide di cacciare via l'animale mentre il principe, rimasto senza la sua innamorata, si ammala gravemente. Solo la scimmia può curarlo e, fatta ritornare dal luogo in cui era stata allontanata, dopo varie peripezie si scopre che è la principessa Preziosa e diventa sua moglie.
LE TRE CORONE
Liberamente tratto da “Le tre corone” (Tratteneimento sesto de la iornata quarta)
La principessa Marchetta, figlia del re di Vallescossa, per un'antica profezia viene rapita dal vento e portata fino alla casa di un'orca da cui, dopo varie avventure, se ne riparte vestita da uomo. Durante i suoi viaggi capita nel palazzo di un re, dove la regina, credendola un cavaliere, s'innamora di lei e, non vedendo il suo amore corrisposto, l'accusa presso il marito d'avere tentato di disonorarla e, condannata all'impiccagione, è liberata per virtù di un amuleto che le era stato donato dall'orca e, fatta morire l'accusatrice, sposa il re e diventa regina.
IL PRINCIPE NARDANIELLO E LA FATA FILADORO Liberamente tratto da “ La Palomma ” (Tratteneimento settimo de la iornata seconna)
Il principe Nardaniello, a caccia per i boschi, combina una bravata a una vecchia che, per vendetta, gli lancia una maledizione. In seguito a questa, il principe viene catturato da un'orca che lo tiene come prigioniero, costringendolo a fare i lavori più faticosi senza dargli da mangiare. Ma la bella fata Filadoro, figlia dell'orca, trae in salvo il principe dalla prigionia e fugge con lui. I due sono costretti a passare molte disavventure, che peggiorano per una seconda maledizione, pronunciata dall'orca infuriata per la fuga della figlia. Ma alla fine, grazie all'ingegnosità di Filadoro, il principe riesce a superare ostacoli e difficoltà e i due finiscono così per sposarsi.
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