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COSI' FAN TUTTI. Omaggio a Mozart

Genere: conferenza-spettacolo con musica dal vivo
Pubblico:
per tutti
In repertorio:
si

Produzione: Oltreilponte Teatro
Ideazione e drammaturgia: Beppe Rizzo
Pianoforte: Maka Gabisani
Voce recitante:
Manfredi Siragusa
Narratore: Beppe Rizzo


Debutto nazionale: Marzo 2006, “Piemonte in Musica”, Chieri (Torino)


NOTE
Una piccola e informale accademia per ragionare e raccontare, attorno al 250° anniversario dalla nascita, un episodio della vita di Mozart, (Salisburgo 1756 - Vienna 1791), occorso quando il ragazzo aveva circa 21 anni, tra il 1777 e il 1778: quell'anno di viaggio da Salisburgo a Parigi, intrapreso da solo e fuori dallo sguardo vigile e severo del padre, che si apre con la speranza di una nuova libertà artistica e umana, passando per la scoperta del vero sentimento amoroso, e si conclude con l'amaro crollo delle illusioni giovanili, sogno d'amore compreso. Un episodio che segna il passaggio e la trasformazione dal fanciullo all'uomo.
Non dunque l'esclusivo riferimento al musicista, quanto piuttosto a una sua esperienza umana che lo accomuna, e lo avvicina, alla vita di tanti altri individui. Un racconto che prende le mosse dalla sua ultima opera buffa, Così fan tutte , in cui, sotto le parvenze dello stile comico-farsesco, si nasconde una profonda delusione per i sentimenti e il cuore umano. Opera in cui trionfa il razionalismo illuminista di Don Alfonso, personaggio chiave della vicenda, che conclude traendo la sua inesorabile morale: Fortunato l'uom che prende ogni cosa pel buon verso, e tra i casi e le vicende da ragion guidar si fa. Il rapporto che lega Don Alfonso a Così fan tutte è parallelo al legame tra Leopold Mozart, il padre, e la vita del figlio Wolfgang. Attraverso il ricco epistolario pervenutoci quasi integralmente, è possibile ricostruire gli sforzi del padre per suggerire a Wolfgang, d'indole bonaria e ingenuamente disordinata, di introdurre regole, disciplina e fini precisi tanto nella vita quanto nell'arte. Tentativi che provocano quell'inevitabile scontro, sempre misto all'amore e alla riconoscenza del figlio, che si protrae sino alla morte del genitore. Ed è proprio l'ombra della morte, avvertita da Mozart come <<amica sincera e carissima>>, ad accompagnare gli anni della sua maturità con tragica e spensierata consapevolezza, sino alla sua prematura scomparsa a soli 35 anni. Un percorso che porta alla scoperta dei tratti quotidiani, divertenti e talvolta grotteschi della vita del giovane musicista, accompagnato dalle pagine per pianoforte scritte negli anni in cui si concentra il nostro racconto, il cui proposito è quello di evocare l'intenso e tenero rapporto di amore-odio col padre e la sensibilità di un'artista tra i più celebri di ogni tempo, sempre in bilico tra il desiderio di una fanciulla spensieratezza e il dovere di conciliare tale spirito con gli aspetti dolorosi e drammatici dell'esistenza umana.

ESIGENZE TECNICHE

Durata dello spettacolo: 1 ora circa
Esigenze:
un pianoforte
Luogo della rappresentazione:
al chiuso, in teatro o sala
Palcoscenico:
6m. x 4m. (opzionale)
Luci: due fari da 1000 W (opzionali)
Tempo di montaggio e smontaggio: 15 min. circa

RASS. STAMPA OPT


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